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Come le donne diventeranno libere

Come le donne diventeranno libere

Il libro dal titolo profetico

Un libro di grande attualità, scritto da una donna che parla di una donna, ma non un libro per sole donne”. Così il ‘Gruppo di Lettura’ di Migliarino introduce la presentazione del volume di Susanna Garuti nella biblioteca comunale nel giorno della Festa delle Donne.

Giornalista pubblicista, laureata in Storia Contemporanea è responsabile dell'ufficio comunicazione, informazione e informazione della Camera del Lavoro di Ferrara.

A Migliarino Garuti trova in Davide Mantovani (originario di Migliarino e autore di un importante volume che narra la storia del territorio attraverso quella della famiglia Pavanelli) il suo perfetto ‘interlocutore’. I relatori si conoscono dai tempi degli studi universitari di lei, quando per la prima volta venne a conoscenza del giornale ‘Eva’, conservato in microfilm all'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e divenuto in prima battuta oggetto della sua tesi di laurea.

Parlare di storia è un’azione civile più che culturale” afferma Mantovani, preoccupato per il fenomeno della ‘dimenticanza storica’ che dilaga nella cultura generale, soprattutto giovanile, e che ha caratterizzato quasi un secolo fa il periodo fascista. Garuti incalza ricordando quanto sia “importante e fondamentale tenere alta la necessità di leggere, aggregarsi e condividere la conoscenza”.

Il suo ‘Come le donne diventeranno libere’ si pone come una straordinaria testimonianza sulla condizione femminile all’epoca di Rita Melli, nata in una famiglia di origine ebraica e protagonista di una parte importante di storia ferrarese, in un’epoca in cui la comunità ebraica diede un contributo fondamentale allo sviluppo economico della zona.

Nessuno resti indietro”, è il messaggio del libro. E quando chiediamo a Garuti dove potremmo incontrare oggi una Rina Melli dei giorni nostri ci indirizza “dalla parte dei più deboli”, tra quelle le donne forti e caparbie, determinate a cambiare le cose.
Una sensazione confermata dalla lettura di alcuni passi del libro, letti dalla giovane Ginevra: il seme è buono e ancora il futuro potrà regalarci figure femminili in grado di guardare al prossimo.
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