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"Tempi indecenti per una Tac", la protesta del Comitato

"Tempi indecenti per una Tac", la protesta del Comitato
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, rappresentato nella nostra provincia da Aldo Ferrante, portavoce in questo caso del disagio dei cittadini alle prese con la prenotazione di prestazioni sanitarie negli ospedali del territorio e con i lunghi tempi di attesa che li convincono a rivolgersi a strutture fuori provincia. 

Ogni volta che arrivano nuovi direttori generali nella sanità ferrarese, assistiamo a riorganizzazioni, presentate come miglioramenti apportati alla funzionalità dei servizi e delle prestazioni mediche che, negli intenti, dovrebbero ottimizzare la fruibilità da parte dei cittadini riducendo i tempi di attesa.
La signora Anna (nome di fantasia) due giorni fa ha prenotato una Tomografia OCT retinica presso l’ospedale di Cona (Ferrara). L’appuntamento è stato dato per il 18 Marzo 2020. La dirigenza ospedaliera non poteva non sapere della lungaggine di questi tempi di attesa.

Arrivata a casa Anna ha telefonato in un ospedale della regione Veneto e le hanno dato l’appuntamento per fare l’esame strumentale richiesto in convenzione con il SSN in meno di 7 giorni lavorativi. Sono i “fatti” come questo di cui si parla, che fanno aumentare la mobilità passiva verso altre strutture sanitarie, portando i cittadini a disaffezionarsi al S. Anna, obbligandoli a cercare altrove quello che non trovano all’ospedale di Cona, cioè tempi ragionevoli per l’effettuazione di visite e prestazioni mediche ed esami strumentali.

La scomodità di raggiungere l’ospedale di Cona, unita a questa indecente situazione costringe i ferraresi che necessitano di prestazioni sanitarie, richieste dal loro medico curante:
-  a cercarle in altre strutture, il più delle volte private, obbligandoli a pagare le prestazioni mediche ricevute, pur di farle in un tempo adeguato;
-  a dover rinunciare a curarsi da altre parti per mancanza del denaro necessario per pagare la prestazione richiesta dal proprio medico.

Mala tempora currunt. Basta scuse o giustificazioni, chiediamo con la massima urgenza che i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie all’ospedale di Cona siano ricondotti ad un’aspettativa decente e umanamente tollerabile. Ad esempio come sopportabile potrebbe apparire il ritardo nel pagamento dello stipendio dei dipendenti dell’ospedale.

Lo scrivente Comitato ha più volte chiesto un confronto con il direttore generale dell’Ospedale in indirizzo, con l’intento di contribuire al superamento di questioni ancora irrisolte (legionellosi, trasparenza amministrativa, riduzione dei tempi di attesa, videosorveglianza, insufficienza del servizio di trasporto pubblico, aumento del numero quotidiano delle prestazioni medico-specialistiche e strumentali, reale possesso dei titoli accademici per l’esercizio delle proprie funzioni di dipendente, ecc).

Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione
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