Delta

Scia luminosa nei cieli del Delta?

Scia luminosa nei cieli del Delta?

Ieri sera 4 febbraio all'ora di cena



Una scia luminosa di una colorazione verde intensa, ha illuminato ieri sera 4 febbraio 2019 intorno alle ore 19.30, le campagne che attraversano i comuni di Tresignana e Jolanda di Savoia, spingendosi probabilmente nella sua traiettoria luminosa, sino alla Sacca di Goro.

Potrebbe trattarsi di un Asteroide, uno dei tanti che ogni anno entrano in collisione con la Terra.

Ne è convinto Antonio Romagnoli, fotografo professionista che al momento della comparsa del fenomeno luminoso era alla guida della sua automobile.

“Viaggiavo da Tresigallo verso Jolanda di Savoia – ha spiegato Antonio Romagnoli -, e ad ore 10 rispetto alla mia direzione di marcia, ho visto questa stupenda scia verde smeraldo intenso che, a differenza di una stella cadente che attraversa il cielo – ha aggiunto il fotografo -, ha puntato dritto a terra con una inclinazione approssimativa di circa 20, 30 gradi. Un fenomeno di pochi attimi.”

La Terra viene colpita ogni anno dalla caduta di un centinaio di meteoriti, fortunatamente non tutti di grosse dimensioni, come potrebbe essere il caso di quello avvistato da Romagnoli, che, nella sua traiettoria infuocata, percorrendo una velocità stimata di 250mila chilometri orari, potrebbe essersi quasi completamente vaporizzato.

Nella sua avanzata, il meteorite produce una scia luminosa, intensa, di brevissima durata, chiamata nel gergo comune “stella cadente o cometa”.

Queste scie di fuoco non sono altro che pezzi di roccia, derivanti dalla frammentazione del nucleo di una cometa e per la maggiore provengono dalla Luna o da Marte. Solo gli Asteroidi di grosse dimensioni riescono a toccare il suolo prima di vaporizzarsi e in questi casi producono crateri, il cui diametro può estendersi anche per qualche chilometro, provocando la distruzione della vegetazione circostante.

L’ultimo Asteroide ad aver sfiorato il pianeta Terra, l’8 gennaio scorso, porta il nome di “2019 AS5” e, come documentano i media, è stato intercettato dal telescopio di Mount Lemmon Survey dell’Università dell’Arizona, con un volo “radente” al suolo, a circa 8600 chilometri dalla superficie terrestre.
Fortunatamente la palla infuocata si è limitata a produrre l’effetto di una scia brillante e luminosa, visibile anche ad occhio nudo, senza produrre danni nella sua caduta.

Chissà se la scia di fuoco avvistata da Antonio Romagnoli, esperto di fotografia naturalistica e di birdgardening, possa aver lasciato qualche traccia della sua caduta nel Delta del Po…
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